Nel giugno 1925 – cento anni fa – un giovane poeta pressoché sconosciuto pubblica, con l’ancora più giovane e combattivo editore torinese PIero Gobetti, una raccolta di poesie destinata a cambiare la storia della nostra – e non solo nostra – letteratura: si tratta di Ossi di seppia di Eugenio Montale.
Pochi mesi dopo Gobetti muore a Parigi anche a seguito delle ripetute aggressioni fasciste. La moglie Ada registra in un Diario le vicende degli ultimi pochi anni di vita insieme.
Questi testi, ed alcune fra le più note poesie degli Ossi, saranno lette a ricordo di Piero Gobetti ed Eugenio Montale ed a testimonianza della loro viva presenza.
1925: cocci aguzzi di bottiglia
Omaggio a Gobetti e Montale
Pagine dai Diari 1924-1926 di Ada Prospero Gobetti e da Ossi di seppia di Eugenio Montale
scelte da Giovanni Galli e lette da Francesca Teza e Donatella D’Agostino
promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca San Leonardo aps
Giovedì 4 Dicembre ore 17:30
Oratorio Novo della Biblioteca Civica
Vicolo Santa Maria 5 – Parma
