Il gruppo “Storia” è nato per rispondere alla voglia e alla necessità di non perdere le memorie del passato che hanno caratterizzato il quartiere San Leonardo e Cortile San Martino, e per registrare la traccia storica delle persone e degli eventi, senza tralasciare uno sguardo al presente e anche al futuro. Il gruppo opera in modo collettivo e individuale in tutte le modalità che offrono la possibilità di raccogliere materiali (foto, testimonianze, documenti…) anche tramite esperti che possano supportarlo.
La referente del gruppo è Lucilla Delpogetto, a cui ci si può rivolgere per informazioni e adesioni luci.delpo@icloud.com
ULTIME ATTIVITA’ DEL GRUPPO
Realizzazione del DVD “L’ultimo giorno. Eccidio di Pizzolese, Ravadese e Case Vecchie” in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e visionabile su Youtube
Ciclo di conferenze “San Leonardo vive nella storia” nel 2023, nel 2024 e nel 2025 raccontando il quartiere dalla dominazione romana fino alla prima industrializzazione
Mostra fotografica “Cerimonie a San Leonardo dal dopoguerra al 1975”
La mostra ha scelto di documentare gli anni tra il 1945 e il 1975 perché la chiesa di San Leonardo era l’unica della zona.
Erano state costituite le Parrocchie di Cristo Risorto (1969) e di San Bernardo (1971), ma le relative chiese (nel senso di edifici) non c’erano ancora. Le varie fotografie fanno notare col passare degli anni, le differenze negli abiti degli sposi, dalle difficoltà economiche dei primi anni ’50, al boom economico degli anni ’60, fino al periodo delle prime contestazioni degli anni ’70. Anche i festeggiamenti passano da rinfreschi casalinghi con parenti stretti e pochi amici a pranzi nei ristoranti con molti più invitati. E’ possibile osservare anche l’interno della chiesa: in alcune di quelle precedenti il 1964 si può vedere che l’altare è rivolto verso la fine del presbiterio (lo spazio centrale della celebrazione), in quelle successive invece è rivolto verso l’assemblea.
Vi ricordate i film di Don Camillo e Peppone? A quei tempi il sacerdote “diceva Messa” (in latino!) e i presenti “ascoltavano” (per lo più senza capire) e poi andavano a fare la Comunione inginocchiati alla balaustra che era davanti al presbiterio.
Dopo il Concilio Vaticano II del 1964 alla Messa tutti i presenti erano chiamati a partecipare attivamente, nelle chiese cattoliche di ogni Paese si doveva usare la lingua locale (quindi si cominciava a capire qualcosa in più), l’altare era rivolto verso i presenti, i fedeli laici erano chiamati a leggere le letture e il presbiterio non era più “chiuso” dalla balaustra perché la Comunione si faceva, come oggi, andando in processione verso il celebrante. Grazie a tutti quelli che, con le loro foto, hanno permesso di realizzare questa piccola mostra di immagini. Un ringraziamento speciale per la preziosa collaborazione a Don Mauro Pongolini, a Top foto e a Parma Fotografica.





